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Bioplastiche a cena

Exhibit realizzato da:

2ALS IIS “Caramuel” - Vigevano

 

I ragazzi del Liceo Scientifico Caramuel di Vigevano ci hanno mostrato il loro progetto relativo allo smaltimento delle bioplastiche.

Gli studenti hanno preso in considerazione tre diversi tipi di bioplastiche: la prima è stata ricavata dall'amido estratto da una patata, la seconda dalla buccia di una banana mischiata con del colorante, e infine dei sacchetti di plastica biodegradabile provenienti da un supermercato.

Le prime due sostanze sono state lavorate in laboratorio e i prodotti ricavati sono stati attaccati a dei fili di ferro ciascuno dei quali è stato immerso in una diversa bottiglia contenente terreno da giardino e un composto formato da acqua e sali minerali.

Dopo due settimane la sostanza ricavata dalla patata si era completamente decomposta, mentre quella ottenuta dalla banana ha impiegato quattro settimane in più per disciogliersi parzialmente.

L'esito della decomposizione dei sacchetti biodegradabili non è stato il medesimo, bensì si è verificato il risultato opposto. I batteri si sono infatti stanziati sul campione della sostanza, raddoppiandone il volume.

Abbiamo potuto constatare che i sacchetti di plastica biodegradabile impiegano molto più tempo a degradarsi rispetti ai composti creati in laboratorio.

 

Articolo a cura di:

Giulia Barattieri, Chiara Cantù, Andrea Cirmi, Khaled Ibrahim

3DLS ITIS “Cardano” - Pavia

 

La tavola periodica

 

 

  

Exhibit realizzato da:
classe II Liceo Linguistico Internazionale – Pavia


Scegliere alla cieca una tra le carte capovolte sul tavolo dello stand 11 e ascoltare in pochi minuti,
in italiano o in inglese, tutto ciò che c’è da sapere riguardo elementi della tavola periodica scelti
tra noti e meno noti ma tutti legati alla nostra vita quotidiana. Partiamo con la scelta della prima
carta, ci capita il Tungsteno: simbolo chimico W, numero atomico 74, gruppo 6, periodo 6.
Sulla carta è rappresentato da una lampadina ad incandescenza per ricordare il ruolo svolto come
conduttore.
Continuiamo pescando la carta del Calcio(Ca) da tutti noi conosciuto come componente
fondamentale delle ossa, dei denti e del guscio delle uova ma anche come uno tra i metalli
presenti in maggior quantità sulla Terra.
Prendiamo altre due carte che corrispondono al Fosforo (P) e all’Ossigeno (O), di cui ricordiamo
per il primo la tossicità mentre per il secondo l’importanza che riveste come elemento vitale e
perché presente in natura sotto forma di molecole di ossigeno e ozono.
Considerata la proposta didattica offerta dal liceo linguistico internazionale, il programma di
chimica, e in particolare il modulo che tratta la tavola periodica, viene affrontato in lingua inglese.
Inoltre il progetto di quest’anno coinvolge gli studenti dell’intero istituto, dalle medie, a cui si
attribuiscono i disegni sulle carte, alle superiori, qui oggi ad esporre al pubblico.

Articolo a cura di:

Andrea Villani e Andrea Cirmi

della classe 3DLS ITIS "G. Cardano" Pavia

Le vitamine

Exhibit realizzato da:
2AC Istituto Comprensivo “L. G. Poma” – Garlasco

Allo stand numero 10, l’unica cosa che compare è una ruota divisa in quattro spicchi, ciascuno contenente una vitamina, dalla A alla D, e il cibo in cui è possibile trovarla. E’ con questo semplice oggetto che i ragazzi della 2 C di Garlasco riescono a intrattenere chi si avvicina al loro bancone: al centro del disco si trova una freccia che il visitatore è invitato a far girare e, in base alla vitamina estratta, gli verrà posta una domanda a riguardo.
Ci siamo resi conto essere più complicato del previsto rispondere a dei semplici quesiti, infatti molte persone non sono molto informate sull’argomento. Per chi dovesse indovinare la soluzione esatta, Luca Giulia Allegra Alessandro e Tommaso regalano una caramella e un segnalibro creato da loro.
Ci dicono che è il primo anno per loro a SU18, nonostante la scuola abbia già partecipato alle scorse edizioni dell’evento.
-Avete visto gli altri esperimenti? Qual è il vostro preferito?
-Ci è piaciuto molto il “Laboratorio di educazione allo sviluppo sostenibile”, che ci ha illustrato gli effetti dell’inquinamento sul nostro pianeta. È innovativa l’idea di esporre un mappamondo che mostri le zone più calde della Terra le quali, a causa dell’effetto serra, diventerebbero ancora più torride, portando infine le popolazioni locali a migrare nell’attuale Canada e Siberia. Sono anche molto bravi i ragazzi, i quali illustrano con semplicità argomenti delicati come questi.
La ruota si può quindi definire un’idea semplice ma efficace per attirare l’attenzione di grandi e piccini e di chi si vuole mettere alla prova, per rendere le persone più consapevoli di ciò che mangiano ogni giorno.

Articolo a cura di:

Roberta Basile, Marco Di Silvio
2 DLS ITIS “G. Cardano” – Pavia

Alchimia tua e di tutti noi

Exhibit realizzato da: Taramelli-Foscolo – Pavia



Camice bianco, occhiali di protezione e mascherina. Non sono chimici ma maghi. Così si presentano i ragazzi del Taramelli-Foscolo, quest’anno in veste di prestigiatori per trasformare una semplice quanto affascinante ossidoriduzione in una magia. La parola chiave è coinvolgimento del pubblico, reso partecipe come protagonista attivo. Tutto ha inizio con la messa in sicurezza dell’uditore “prescelto”, a cui viene chiesto gentilmente di indossare occhiali di protezione e mascherina; successivamente deve affrontare la scelta di una candela tra tre proposte, gialla, verde o bianca, nel nostro caso la seconda, da tenere nella mano sinistra e puntare verso il cielo. Il passo successivo è la consegna di un liquido giallo all’interno di un barattolo da tenere nella mano destra. A questo punto, viene chiesto di rimanere in equilibrio su una gamba, di chiudere gli occhi, di pronunciare una parola magica dal significato ignoto e di agitare il barattolo contenete il liquido incantato. In pochi secondi il colore virerà gradualmente assumendo il colore della candela tenuta nell’altra mano, in particolare per noi da giallo paglierino a verde palude.

Non finisce qua però: la seconda parte dell’esperimento ha ancora una volta come protagonista la candela, che viene immersa in parte in una sostanza acquosa di un blu intenso, viene accesa e successivamente posta sotto una beuta. In pochi istanti l’acqua incomincia a gorgogliare e, allo spegnimento della candela, viene aspirata all’interno della beuta.

Terminato il tutto le conclusioni possono essere due: si capisce il trucco o si rimane meravigliati.

 

Articolo a cura di: Andrea Cirmi, Andrea Villani

3DLS ITIS “G. Cardano” - Pavia

 

Numeri 0, 1, 2, 3...

Exhibit realizzato da:

classi 1, 2, 3 della scuola secondaria di secondo grado “A. VOLTA” indirizzo artistico – Pavia

Le classi prima, seconda e terza del Volta hanno realizzato diversi lavori esposti in molti stand presenti nella mostra.

L'exhibit è suddiviso in due parti: nella prima sono esposti i lavori delle classi prima e terza, riguardanti soggetti scientifici tra cui l'anatomia umana, un esempio è la rappresentazione del cranio frontale e laterale, realizzato in modo armonioso e ultimato con acquerelli; mentre nella seconda  sono esposti disegni a tema matematico. Uno dei disegni che ci ha colpito di più è quello raffigurante la via lattea costituita da numeri, il cui centro è rappresentato dal π.

Trova ampio spazio nel loro stand la rappresentazione della natura e delle specie di cui è costituita; ad esempio vi sono quadri raffiguranti frutti, fiori, piante e animali.

Interessante è la rielaborazione di due opere appartenenti alla pop art: una del famoso artista americano Andy Warhol “Campbell's Soup Cans” realizzata nel 1962, raffigurante una lattina di salsa e l'altra dell'artista Keith Haring  “Radiant babies”, i famosi omini stilizzati. I ragazzi hanno così creato un'originale fusione dai colori accesi e vivaci in cui sembra che gli uomini acclamino il consumo globale rappresentato dalla lattina di salsa.

Osservando le opere degli studenti abbiamo notato come sia possibile esprimere un  principio matematico anche attraverso l'arte: la proporzione è lo strumento algebrico utilizzato nelle opere per esprimere la perfezione a cui aspira l'artista.

 

Articolo a cura di:

Giulia Barattieri, Andrea Cirmi, Khaled Ibrahim

3DLS ITIS “G. Cardano”- Pavia

 

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