Ponte Coperto
Castello
Castello
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Esagoni in natura

Exhibit realizzato da:
classe 2°E della secondaria di I Grado “Boezio” di Pavia


I ragazzi hanno lavorato sull'architettura delle api. Mostrano il favo da covata, dove
crescono le larve, e il favo reale, facendo notare la regolarità delle cellette.
Attraverso un favo i ragazzi mostrano che le celle reali sono le più grosse perché l'ape
regina è la madre delle api. Spiegano che l'ape nell'addome ha delle ghiandole che
producono la cera che serve per costruire le cellette.
I ragazzi spiegano inoltre che le api, quando vedono un nemico o una preda, rilasciano un
liquido per richiamare le altre api e con il battito delle ali non fanno respirare il nemico o
preda.
Infine illustrano come avviene la puntura delle api. L'insetto, quando punge,, inietta un
veleno, ma quando vola via il pungiglione si stacca dal suo corpo e rimane nel corpo
dell'uomo per continuare a trasmettere il veleno.
Per togliere il pungiglione dal corpo non bisogna usare le dita, perché la zona colpita
potrebbe infettarsi ulteriormente, ma bisogna usare apposite pinze.
Il favo è diviso in celle da regina (le più grandi), celle da operaie e da fuco che sono le
seconde per grandezza.
I ragazzi con alcune illustrazioni mostrano che le api usano l'esagono perché questa forma
riempi tutto lo spazio senza sprechi di materiale.


Articolo a cura di:

Alessandro Di Francesco e Irene Tronconi 

Classe 2C della secondaria di I Grado “dalla Chiesa” di San Genesio

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